Category Archives: installazioni

Art Verona is coming!

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Ecco a voi i dieci Artisti vincitori che esporranno la loro opera nell’installazione MyHomeGallery
Spazio Independents – ArtVerona Fiera d’Arte !
Grazie a tutti i partecipanti,
vi aspettiamo in fiera!
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The MHG Chellenge
Concorso MyHomeGallery, 2° edizione
Artisti selezionati:

Andia Afsar Keshmiri
Tiziano Bellomi
Golnar Dashti Khavidak
Silvia Forese
Zanbagh Lofti
Valentina Merzi
Bianca Monroe & Mario Melodramma
Giuliana Natali
Arianna Piazza
Vinicio Venturi

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Giuria:
Claire Adams
Daniele Capra
Masha Facchini
Valeria Merighi
Giovanni Morbin

http://www.artverona.it/

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memoria #1

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memoria #1
penna su fogli di carta
dimensioni varie
2013

Da bambina avevo questo gioco, lo spirografo con cui disegnavo queste forme geometriche complesse, essendo però piccola non riuscivo mai a creare dei disegni perfetti. Uscivano così delle forme inesatte. Inoltre ricordo che rovinavo il tavolo dove disegnavo, lasciando il segno della penna perché calcavo troppo. A distanza di molti anni ho ritrovato questo strumento col quale ho iniziato a creare questi disegni su vari fogli che avevo in casa, cercando anche un piacere compositivo ed estetico. Oggi i disegni sono più precisi con meno sbavature anche se in alcuni casi la mano scivola nell’errore. L’esecuzione di questi disegni è pressoché infinita e va ad arricchire un’installazione formata da tutti questi pezzi.

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Sarò madre / I will be mother

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“sarò madre”, bottiglie molotov, misure variabili, 2013

Sarò madre

L’installazione è composta dalla scritta sarò madre  formata da bottiglie molotov.
L’opera rappresenta molto bene la mia situazione fisica e mentale attuale, durante l’anno trascorso in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa  sono rimasta incinta e questo evento oltre a portarmi delle gioie mi ha generato molte frustrazioni e preoccupazioni, soprattutto riguardo al futuro mio e di mia figlia.
Credo questo sia un periodo storico per l’Italia e per l’Europa caratterizzato da una profonda crisi politica, economica e sociale. Sono dell’idea che ci sia un grande malcontento sociale, soprattutto delle generazioni più giovani che ne risentono in maggior modo della situazione. E io non ne sono esclusa.
Per questo ho voluto riflettere sui due sentimenti opposti che convivono in me in questo momento.
Da un lato una frase estremamente gioiosa e piena di speranza, sarò madre; dall’altro l’oggetto scelto per comporre il messaggio: la bomba molotov, un’arma distruttiva e violenta.
La bottiglia incendiaria, nata durante la guerra civile spagnola e ampiamente usata poi nelle proteste del popolo e nelle guerriglie urbane rappresenta, a mio avviso, il simbolo violento del malessere civile. Del resto si tratta di un’arma a tutti gli effetti, ma estremamente semplice da costruire e direi casalinga, dunque alla portata di tutti e per questo l’arma più vicina anche a me.
Con questa installazione cerco di esprimere tutto il disagio, lo sconforto e la mancanza di fiducia che nutro verso il mio Paese anche se lascio comunque spazio per una speranza, la nascita di una nuova vita.

I’ll be mother

The installation consists of the written mother will be formed by Molotov cocktails.
The work is very well my current physical and mental state, in 2012 I became pregnant and this event as well as bring the joys I generated a lot of frustration and concerns, especially about the future of myself and my daughter.
I think this is a period for Italy and for Europe characterized by a deep political crisis, economic and social. I suspect that there is a great social unrest, especially the younger generations who will suffer even more to the situation. And I am included in this think and situation.
I want to reflect on the two opposite feelings that live inside me right now.
On the one hand a phrase very joyful and full of hope, I’ll be mother, on the other hand the object chosen to compose the message: the Molotov cocktail, a weapon destructive and violent.
The Molotov cocktail was born during the Spanish Civil War and then widely used in the protests of the people and the urban warfare, in my opinion, the symbol of the violent civil malaise. This object is a weapon in all respects, but very easy to build home and I would say, therefore, accessible to all and that’s why the weapon closest to me.
With this installation, I try to express any discomfort and lack of confidence that I have for my country even if I leave some space for hope, the birth of a new life.

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Io non esisto

Io non esisto

pennarelli su stampa inkjet su fogli A4
21×29,7 ciascuno
2012

La parte del corpo che rende più riconoscibile una persona è il volto, si dice infatti che gli occhi siano lo specchio dell’anima e gli occhi sono nel viso. Ciò che fa trasparire al meglio le emozioni attraverso le espressioni è sempre il volto di un individuo e dunque la cancellazione di quest’ultimo, lo scarabocchiarci sopra fino a rendere irriconoscibile la persona ritratta porta all’annullamento allo svuotamento di essa. I quattro ritratti fotografici in questione rappresentano me stessa col viso coperto di scarabocchi fatti a pennarello. Ho voluto fare quest’azione sulla mia faccia in modo da sottolineare il mio disagio e il senso di vuoto, di mancata vita, nei momenti più bui della mia depressione che mi accompagna in modo discontinuo da diverso tempo. Nei periodi in cui sto particolarmente male ho l’impressione di non vivere, di stare nel limbo, di non essere nessuno e non essere nulla. E’ per questo che ho pensato a questa operazione sul mio autoritratto.

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November 30, 2012 · 5:28 pm

Considerazioni altrui

Dodici considerazioni atrui

stampa diglitale su forex
20×30
2012

Si tratta di una serie di dodici immagini di me stessa nella medesima posizione con un foglio bianco ogni volta con una scritta differente. Le scritte sono insulti che ho ricevuto realmente nella mia vita da persone sconosciute o meno. Tutte le immagini vedono la scritta “sono…” tranne una che vede la scritta “non sono contemporanea”, questo perché è stata l’offesa che mi è stata mossa recentemente e che ha ispirato questa mia opera. Si tratta di una riflessione sull’essere artista, essere donna, essere figlia, essere persona umana. Il lavoro, apparentemente lontano dalla mia ricerca artistica, è invece in linea con questo se lo si guarda in modo più approfondito: si tratta sempre di situazioni in cui la persona è vista come diversa ed inadeguata ed è comunque uno sguardo su me stessa e a suo modo dunque autobiografico come in parte è autobiografico il mio lavoro pittorico ed installativo.

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November 30, 2012 · 5:22 pm

Il 22 febbraio mi sono tornati gli attacchi di panico

Il 22 febbraio mi sono tornati gli attacchi di panico

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biglietti personali, diario, medicinali, documenti medici
misure varie
2012

Installazione formata dalla documentazione medica psichiatrica che riguarda il mio problema, le relative scatole vuote di psicofarmaci, un diario che scrivevo nei giorni in cui convivevo con la malattia e dei biglietti che lasciavo a casa con
messaggi in cui andavo a farmi giri di notte insonni.

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November 30, 2012 · 4:54 pm