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senza titolo / untitled

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tecnica mista su carta / mixed media on paper
21×29
2013

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June 8, 2013 · 8:17 pm

senza titolo / untitled

senza titolo

tecnica mista su carta / mixed media on paper
50×70
2013

https://www.etsy.com/listing/151607978/untitled-original-drawing-watercolour?ref=shop_home_active

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April 18, 2013 · 11:17 am

senza titolo / untitled

senza titolo

matite e acquerello su carta / pencils and watercolour on paper
50×35
2013

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April 10, 2013 · 11:36 am

Sarò madre / I will be mother

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“sarò madre”, bottiglie molotov, misure variabili, 2013

Sarò madre

L’installazione è composta dalla scritta sarò madre  formata da bottiglie molotov.
L’opera rappresenta molto bene la mia situazione fisica e mentale attuale, durante l’anno trascorso in residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa  sono rimasta incinta e questo evento oltre a portarmi delle gioie mi ha generato molte frustrazioni e preoccupazioni, soprattutto riguardo al futuro mio e di mia figlia.
Credo questo sia un periodo storico per l’Italia e per l’Europa caratterizzato da una profonda crisi politica, economica e sociale. Sono dell’idea che ci sia un grande malcontento sociale, soprattutto delle generazioni più giovani che ne risentono in maggior modo della situazione. E io non ne sono esclusa.
Per questo ho voluto riflettere sui due sentimenti opposti che convivono in me in questo momento.
Da un lato una frase estremamente gioiosa e piena di speranza, sarò madre; dall’altro l’oggetto scelto per comporre il messaggio: la bomba molotov, un’arma distruttiva e violenta.
La bottiglia incendiaria, nata durante la guerra civile spagnola e ampiamente usata poi nelle proteste del popolo e nelle guerriglie urbane rappresenta, a mio avviso, il simbolo violento del malessere civile. Del resto si tratta di un’arma a tutti gli effetti, ma estremamente semplice da costruire e direi casalinga, dunque alla portata di tutti e per questo l’arma più vicina anche a me.
Con questa installazione cerco di esprimere tutto il disagio, lo sconforto e la mancanza di fiducia che nutro verso il mio Paese anche se lascio comunque spazio per una speranza, la nascita di una nuova vita.

I’ll be mother

The installation consists of the written mother will be formed by Molotov cocktails.
The work is very well my current physical and mental state, in 2012 I became pregnant and this event as well as bring the joys I generated a lot of frustration and concerns, especially about the future of myself and my daughter.
I think this is a period for Italy and for Europe characterized by a deep political crisis, economic and social. I suspect that there is a great social unrest, especially the younger generations who will suffer even more to the situation. And I am included in this think and situation.
I want to reflect on the two opposite feelings that live inside me right now.
On the one hand a phrase very joyful and full of hope, I’ll be mother, on the other hand the object chosen to compose the message: the Molotov cocktail, a weapon destructive and violent.
The Molotov cocktail was born during the Spanish Civil War and then widely used in the protests of the people and the urban warfare, in my opinion, the symbol of the violent civil malaise. This object is a weapon in all respects, but very easy to build home and I would say, therefore, accessible to all and that’s why the weapon closest to me.
With this installation, I try to express any discomfort and lack of confidence that I have for my country even if I leave some space for hope, the birth of a new life.

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Filed under installazioni

bozzetti

bozzetti

P1090633  P1090635

disegni a matita su fogli A4

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November 30, 2012 · 5:53 pm

Io non esisto

Io non esisto

pennarelli su stampa inkjet su fogli A4
21×29,7 ciascuno
2012

La parte del corpo che rende più riconoscibile una persona è il volto, si dice infatti che gli occhi siano lo specchio dell’anima e gli occhi sono nel viso. Ciò che fa trasparire al meglio le emozioni attraverso le espressioni è sempre il volto di un individuo e dunque la cancellazione di quest’ultimo, lo scarabocchiarci sopra fino a rendere irriconoscibile la persona ritratta porta all’annullamento allo svuotamento di essa. I quattro ritratti fotografici in questione rappresentano me stessa col viso coperto di scarabocchi fatti a pennarello. Ho voluto fare quest’azione sulla mia faccia in modo da sottolineare il mio disagio e il senso di vuoto, di mancata vita, nei momenti più bui della mia depressione che mi accompagna in modo discontinuo da diverso tempo. Nei periodi in cui sto particolarmente male ho l’impressione di non vivere, di stare nel limbo, di non essere nessuno e non essere nulla. E’ per questo che ho pensato a questa operazione sul mio autoritratto.

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November 30, 2012 · 5:28 pm

Considerazioni altrui

Dodici considerazioni atrui

stampa diglitale su forex
20×30
2012

Si tratta di una serie di dodici immagini di me stessa nella medesima posizione con un foglio bianco ogni volta con una scritta differente. Le scritte sono insulti che ho ricevuto realmente nella mia vita da persone sconosciute o meno. Tutte le immagini vedono la scritta “sono…” tranne una che vede la scritta “non sono contemporanea”, questo perché è stata l’offesa che mi è stata mossa recentemente e che ha ispirato questa mia opera. Si tratta di una riflessione sull’essere artista, essere donna, essere figlia, essere persona umana. Il lavoro, apparentemente lontano dalla mia ricerca artistica, è invece in linea con questo se lo si guarda in modo più approfondito: si tratta sempre di situazioni in cui la persona è vista come diversa ed inadeguata ed è comunque uno sguardo su me stessa e a suo modo dunque autobiografico come in parte è autobiografico il mio lavoro pittorico ed installativo.

3 Comments

November 30, 2012 · 5:22 pm